• Sicurezza sul lavoro
  • Ambiente
  • HACCP e igiene degli alimenti
  • Formazione

Nella seduta del Consiglio dei Ministri del tenutasi il 12 dicembre 2018 è stato approvato il Decreto Legge 14 dicembre 2018, n. 135 recante "Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione”.

Il Decreto Legge, che entrerà in vigore a partire dal 15 dicembre 2018, prevede, con l'art. 6, a partire dal 1° gennaio 2019 la soppressione del SISTRI.

gestione rifiuti - bitume

Entrerà in vigore il 3 luglio prossimo il Decreto Ministeriale n. 69 del 28 marzo 2018 recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto di conglomerato bituminoso ai sensi dell'articolo 184-ter, comma 2 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

In applicazione al citato articolo del testo unico ambientale vi è la possibilità per un rifiuto di cessare di essere tale quando, dopo essere stato sottoposto ad un azione di recupero, purchè:

incendioIl Ministero dell'Ambiente ha pubblicato un importante circolare contenente le “Linee guida per la gestione operativa degli stoccaggi negli impianti di gestione dei rifiuti e per la prevenzione dei rischi”.

Visti i diversi incendi che nell'ultimo periodo hanno coinvolto diversi impianti di gestione dei rifiuti le linee guida in oggetto definiscono i criteri operativi e le buone pratiche utili per una gestione ottimale degli stoccaggi negli impianti che gestiscono rifiuti con lo scopo inoltre di fornire, a tutte le autorità in grado di eseguire attività di controllo, adeguati strumenti anche per verifiche di tipo più speditivo.

compilazione MUDIl MUD "modello unico di dichiarazione ambientale" è l'insieme delle dichiarazioni annuali su produzione, raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti.

Con il  D.P.C.M. 28 dicembre 2017 "Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l'anno 2018" è stata pubblicata la modulistica e le istruzioni per la compilazione della stessa necessaria ad effettuare la dichiarazione.

gestione rifiuti e sottoprodottiPubblicato il 15 febbraio 2017 in Gazzetta Ufficiale il DM n.264 del 13 ottobre 2016 "Regolamento recante criteri indicativi per agevolare la dimostrazione della sussistenza dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti e non come rifiuti".
Il Decreto Ministeriale ha l'obiettivo di favorire ed agevolare l'utilizzo come sottoprodotti di sostanze ed oggetti che derivano da un processo di produzione e definisce specifici criteri per assicurare maggiore uniformità nell'interpretazione e nell'applicazione della definizione di rifiuto.

IPPCIl Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha di recente emanato una nota (prot. 27569) con la quale definisce importanti chiarimenti in merito ai criteri di applicazione della disciplina in materia di prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento necessari a seguito delle modifiche apportare dal D.Lgs 4 marzo 2014, n. 46 "Attuazione della direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento)".

SistriPubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio del 2016 il Decreto n. 78 del 30 marzo 2016 "Regolamento recante disposizioni relative al funzionamento e ottimizzazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti in attuazione dell'articolo 188-bis, comma 4-bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152."

Il Decreto entrerà in vigore l 8 giugno 2016 e sostituisce il DM n.52 del 18 febbraio 2011 «Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell’articolo 189 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e dell’articolo 14 -bis del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102».

ministero ambienteScade il 30 aprile 2016 il termine per il vesramento del contributo annuale relativo al 2016 ai fini della copertura degli oneri derivanti dalla costituzione e dal funzionamento del sistema di controllo e tracciabilità dei rifiuti.
Sono tenuti al pagamento del contributo annuo esclusivamente i soggetti obbligati all'iscrizione al SISTRI ed i soggetti che vi aderiscono.

emissioniIl Testo Unico Ambientale abbraccia al suo interno in un solo testo normativo aspetti ambientali disparati quali: valutazione ambientale strategica (VAS), valutazione dell'impatto ambientale (VIA) e per l'autorizzazione integrata ambientale (IPPC), autorizzazione integrata ambientale (AIA), difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di tutela delle acque dall'inquinamento e di gestione delle risorse idriche, gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati, tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera.

In virtù di tale complessità l'individuazione, da parte del responsabile di un azienda, degli adempimenti previsti dalla vigente normativa in materia ambientale risulta sempre molto difficile.