Valutazione del rischio chimico nello sbarco delle merci

L'Inail ha reso disponibile nell'ambito della collana "Salute e Sicurezza" il "Manuale per la valutazione del rischio chimico correlato alle merci sbarcate in ambito portuale" redatto a valle di un progetto co-finanziato dall'Inail stessa e dall'Autorità Portuale di Ravenna e realizzato in collaborazione con la Fondazione Alma Mater - Università di Bologna, la locale AUSL (SPSAL di Ravenna), tutte le aziende portuali, il Coordinamento RSPP e degli RLS di sito, nonché i Chimici del Porto di Ravenna.

Nei porti transitano una grande varietà di merci tra cui prodotti chimici classificati come pericolosi ed una serie di prodotti che, pur non essendo classificati come pericolosi poiche non caratterizzati da una tossicità intrinseca, possono generare, in particolari condizioni, situazioni di pericolo per i lavoratori portuali addetti quali ad esempio:

  • atmosfere modificate che si creano in ambienti chiusi poco areati (ad esempio stive o containers) contenenti particolari merci
  • atmosfere modificate a casusa dei trattamenti cui la merce viene sottoposta prima del trasporto (principalmente processi di fumigazione, ovvero di trattamento delle merci deperibili con gas pesticidi definiti fumiganti)
  • contatto e intossicazione del personale portuale con prodotti chimici tossici movimentati nei porti.

È inoltre possibile che le merci movimentate, inizialmente non classificate come pericolose in base alla normativa vigente, possano durante il viaggio modificare le loro caratteristiche di pericolosità, sviluppando agenti contaminanti durante il trasporto in mare e prima delle fasi dello sbarco, per l’effetto delle diverse condizioni microclimatiche e degli agenti atmosferici. Ad esempio si possono verificare reazioni di fermentazione o ossidazione all’interno delle stive, che amplificano il consumo di ossigeno, la produzione di anidride carbonica (CO2) e monossido di carbonio (CO).

Tali rischi non sono sempre facilmente identificabili e prevedibili.

Il metodo di valutazione dei rischi proposto partendo da un censimento completo delle merci solide alla rinfusa che sbarcano in ambito portuale propone per ciascuna di esse a matrice merci-rischi, in cui sono state riportate le informazioni disponibili sui possibili rischi e i relativi meccanismi di azione tossica, considerando le condizioni di trasporto, stoccaggio e manipolazione che possono generare situazioni di rischio per la salute e per la sicurezza, le quantità e le frequenze di uso procedendo infine all'individuazione delle misure preventive e protettive più idonee da attuare, in relazione ai rischi specifici evidenziati.

A fronte di 136 merci/materiali trattati all'interno del documento sono proposte 86 matrici merci-rischio per la valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro nelle attività di trasporto e scarico.

Infine si sofferma su due sostanze in particolare l'arsina e la fosfina emesse le prime da ferroleghe (ferro-silicio e silicomanganese) e i pani di zinco, le seconde da le ferroleghe già citate e da tutte le merci potenzialmente deperibili sottoposte a processi di fumigazione (cereali, altri semi, mangimi, farine, bucce ecc.), proponendo per ciascuna le procedure di sicurezza da adottare.

Conslta il testo integrale del "Manuale per la valutazione del rischio chimico correlato alle merci sbarcate in ambito portuale"