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terre e rocce di scavo - gestione rifiuti

Il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) pubblica le “linee guida sull’applicazione della disciplina per l’utilizzo di terre e rocce da scavo” con lo scopo di fornire una visione unitaria e trasparente del complesso tema delle terre e rocce da scavo.

Le linee guida fornisconio un approfondimento sugli adempimenti definiti dal Decreto del Presidente della Repubblica n.120 del 13 giugno 2017 "Regolamento recante la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo, ai sensi dell’articolo 8 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164.". 

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.45 del 22 febbraio 2019 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 dicembre 2018 con il quale si procede all'approvazione del MUD 2019

Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale (di seguito denominato MUD) deve essere presentato alla Camera di commercio, Industria ed Artigianato e Agricoltura competente per territorio, in cui ha sede l'unità locale, cui si riferisce la dichiarazione, da tutti i soggetti produttori di rifiuti fatta eccezione per:

Nella seduta del Consiglio dei Ministri del tenutasi il 12 dicembre 2018 è stato approvato il Decreto Legge 14 dicembre 2018, n. 135 recante "Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione”.

Il Decreto Legge, che entrerà in vigore a partire dal 15 dicembre 2018, prevede, con l'art. 6, a partire dal 1° gennaio 2019 la soppressione del SISTRI.

emissioniIl Testo Unico Ambientale abbraccia al suo interno in un solo testo normativo aspetti ambientali disparati quali: valutazione ambientale strategica (VAS), valutazione dell'impatto ambientale (VIA) e per l'autorizzazione integrata ambientale (IPPC), autorizzazione integrata ambientale (AIA), difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di tutela delle acque dall'inquinamento e di gestione delle risorse idriche, gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati, tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera.

In virtù di tale complessità l'individuazione, da parte del responsabile di un azienda, degli adempimenti previsti dalla vigente normativa in materia ambientale risulta sempre molto difficile.

gestione rifiuti - bitume

Entrerà in vigore il 3 luglio prossimo il Decreto Ministeriale n. 69 del 28 marzo 2018 recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto di conglomerato bituminoso ai sensi dell'articolo 184-ter, comma 2 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

In applicazione al citato articolo del testo unico ambientale vi è la possibilità per un rifiuto di cessare di essere tale quando, dopo essere stato sottoposto ad un azione di recupero, purchè:

ministero ambienteCon il decreto Milleproroghe 2016 l'applicazione del SISTRI slitta ancora di un anno.

Il Decreto Legge n. 210 del 30 dicembre 2015, con l'articolo 8, trasla al 31 dicembre 2016 il termine per l'adeguamento al Sistema Informatico di Tracciabilità dei Rifiuti, estendendo di fatto a tutto il 2016 il periodo del cosiddetto "doppio binario". Nel corso del 2016 infatti sarà necessario continuare ad applicare i tradizionali strumenti cartacei per la gestione e registrazione dei rifiuti quali formulari, registri di carico e scarico e MUD, affiancando altresì gli strumenti informatici introdotti con il SISTRI.

incendioIl Ministero dell'Ambiente ha pubblicato un importante circolare contenente le “Linee guida per la gestione operativa degli stoccaggi negli impianti di gestione dei rifiuti e per la prevenzione dei rischi”.

Visti i diversi incendi che nell'ultimo periodo hanno coinvolto diversi impianti di gestione dei rifiuti le linee guida in oggetto definiscono i criteri operativi e le buone pratiche utili per una gestione ottimale degli stoccaggi negli impianti che gestiscono rifiuti con lo scopo inoltre di fornire, a tutte le autorità in grado di eseguire attività di controllo, adeguati strumenti anche per verifiche di tipo più speditivo.

certificazione energeticaContinua e si completa con tre decreti attuativi del ministero dello Sviluppo Economico il recepimento della Direttiva 2010/31/UE in materia di prestazione e certificazione energetica degli edifici.
Il primo passo per il recepimento era stato compiuto con il D.L. n.63 del 4 giugno 2013 (convertito in legge con modifiche con la Legge n.90 del 4 agosto 2013).

I tre decreti attuativi denominati tutti Decreto Ministeriale 26 Giugno 2015 hanno per oggetto la definizione di "edificio a energia quasi zero", di una nuova metodologia di calcolo e di nuovi requisiti limite per le costruzioni.

compilazione MUDIl MUD "modello unico di dichiarazione ambientale" è l'insieme delle dichiarazioni annuali su produzione, raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti.

Con il  D.P.C.M. 28 dicembre 2017 "Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l'anno 2018" è stata pubblicata la modulistica e le istruzioni per la compilazione della stessa necessaria ad effettuare la dichiarazione.

Certificazione ambientale RomaPubblicata in lingua italiana la nuova edizione della norma UNI EN ISO 14001.

La UNI EN ISO 14001:2015 ritira e sostituisce interamente la UNI EN ISO 14001:2004, sui requisiti e guida per l'uso in materia di sistemi di gestione ambientale.

Il documento descrive i requisiti di un sistema di gestione ambientale che una qualsiasi organizzazione, indipendentemente dalla tipologia, dalla natura e dalla sua dimensione, può implementare ed attuare per migliorare le proprie prestazioni ambientali.

gestione rifiuti e sottoprodottiPubblicato il 15 febbraio 2017 in Gazzetta Ufficiale il DM n.264 del 13 ottobre 2016 "Regolamento recante criteri indicativi per agevolare la dimostrazione della sussistenza dei requisiti per la qualifica dei residui di produzione come sottoprodotti e non come rifiuti".
Il Decreto Ministeriale ha l'obiettivo di favorire ed agevolare l'utilizzo come sottoprodotti di sostanze ed oggetti che derivano da un processo di produzione e definisce specifici criteri per assicurare maggiore uniformità nell'interpretazione e nell'applicazione della definizione di rifiuto.

proroghe 2015 SISTRICon la conversione in legge del Decreto Milleproroghe 2015 sono state prorogate alcune delle scadenze previste per l'applicazione del SISTRI e la nuova gestione dei rifiuti.

La prima proroga riguarda l'applicabilità delle sanzioni per l’omessa iscrizione al SISTRI e l’omesso pagamento del contributo che slitterà di due mesi al 1° aprile 2015.
La seconda invece prevede lo slittamento di un anno, dalla fine del 2014 alla fine del 2015, della data iniziale di operatività del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti e dei relativi adempimenti ed obblighi per il trasporto dei rifiuti pericolosi.

IPPCIl Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha di recente emanato una nota (prot. 27569) con la quale definisce importanti chiarimenti in merito ai criteri di applicazione della disciplina in materia di prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento necessari a seguito delle modifiche apportare dal D.Lgs 4 marzo 2014, n. 46 "Attuazione della direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento)".

albo gestori ambientaliPubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo regolamento per la definizione delle attribuzioni e delle modalità di organizzazione dell'Albo nazionale dei gestori ambientali, dei requisiti tecnici e finanziari delle imprese e dei responsabili tecnici, dei termini e delle modalità di iscrizione e dei relativi diritti annuali.

pollutionPubblicato a Marzo del 2014 ed entrato in vigore dal 11 Aprile 2014, il Decreto Legislativo n. 46 del 4 Marzo 2014, recepimento della Direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali, ha introdotto modifiche sostanziali al Testo Unico Ambientale in materia di emissioni in atmosfera, incenerimento e coincenerimento dei rifiuti e Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).

Di seguito un'analisi delle principali modifiche apportate.

SistriPubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio del 2016 il Decreto n. 78 del 30 marzo 2016 "Regolamento recante disposizioni relative al funzionamento e ottimizzazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti in attuazione dell'articolo 188-bis, comma 4-bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152."

Il Decreto entrerà in vigore l 8 giugno 2016 e sostituisce il DM n.52 del 18 febbraio 2011 «Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell’articolo 189 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e dell’articolo 14 -bis del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102».

SISTRIPubblicate sul sito del SISTRI - Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti - nella sezione Manuali e Guide delle utili guide rapide al fine di poter fornire agli utenti del sistema informazioni di supporto per poter utilizzare agevolmente ed in maniera efficace le applicazioni ed i servizi del SISTRI.

Le guide sono rivolte a produttori, trasportatori, recuperatori-smaltitori, intermediari e sono differenziate per ciascuno dei seguenti soggetti.

Inoltre il Ministero dell'Ambiente e della tutele del territorio e del mare ha pubbligato una guida specifica rivolta agli utenti della regione Campania.

ministero ambienteScade il 30 aprile 2016 il termine per il vesramento del contributo annuale relativo al 2016 ai fini della copertura degli oneri derivanti dalla costituzione e dal funzionamento del sistema di controllo e tracciabilità dei rifiuti.
Sono tenuti al pagamento del contributo annuo esclusivamente i soggetti obbligati all'iscrizione al SISTRI ed i soggetti che vi aderiscono.

consulente gestione rifiuti RomaPubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM del 24 aprile 2014 "Disciplina delle modalità di applicazine a regime del SISTRI del trasporto intermodale nonchè semplificazione delle categorie di soggetti obbligati ad aderire, ex articolo 188-ter comma 1 e 3 del decreto legislativo n. 152 del 2006" il quale indroduce un'importante semplificazione in materia di gestione dei rifiuti.

Infatti l'articolo 1 declina il seguente elenco degli enti e delle imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi obbligati ad aderire al SISTRI: