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"L’epidemia di COVID-19 è un’emergenza di sanità pubblica verso la quale anche il mondo del lavoro deve adottare le misure di prevenzione e protezione dettate dalle Autorità sanitarie locali sulla base dei decreti del Ministero della Salute, della Regione Lazio e Presidenza del Consiglio dei Ministri. Pertanto si ritiene utile e necessario assicurare il puntuale rispetto delle le indicazioni del DPCM 11/03/2020 ART. 7 lettera a), b, c) e del protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del 14 marzo 2020".
E' questa l'introduzione di un documento prodotto dalla Regione Lazio avente per oggetto "Prime indicazioni per le Aziende non sanitarie attive sul territorio della ASL del SSR".

Firmato dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il nuovo DPCM per l'introduzione di ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale.
Al fine di garantire misure più stringenti per garantire la sicurezza sul lavoro il DPCM del 22 marzo 2020 determina la sospensione di tutte le attività produttive industriali e commerciali.

Sono escluse dal provvedimento di sospensione le attività annoverate dall'allegato 1 allo stesso DPCM.

Sottoscritto il “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” da attuare in tutte le aziende che hanno necessita di mantenere aperta l'attività produttiva e continuare ad erogare servizi professionali.

Il documento contiene le linee guida per consentire alle imprese l’adozione di adeguati, efficaci ed efficienti protocolli di sicurezza anti-contagio essendo necessario coniugare la prosecuzione delle attività produttive con la garanzia di condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle modalità lavorative.

Pubblicato sul sito dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro il testo aggiornato del D.Lgs. 81/2008 coordinato con i successivi ulteriori decreti integrativi e correttivi.
Il testo riporta un quadro complessivo delle principali normative in materia di salute e sicurezza sul lavoro e degli interpelli e circolari ad esso correlate.
L'aggiornamento del documento annovera le seguenti novità:

formazione conduzione attrezzature

La Regione Friuli Venezia Giulia ha interrogato la Commissione per gli Interpelli sull'applicabilità delle sanzioni previste dall’articolo 87 comma 2, lettera c), del Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro qualora l'utilizzo dell'attrezzatura in mancanza di specifica formazione ed addestramento sia ascrivibile al datore di lavoro.

Pubblicato sul sito dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro il testo aggiornato del D.Lgs. 81/2008 coordinato con i successivi ulteriori decreti integrativi e correttivi.
Il testo riporta un quadro complessivo delle principali normative in materia di salute e sicurezza sul lavoro e degli interpelli e circolari ad esso correlate.
L'aggiornamento del documento annovera le seguenti novità:

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale serie generale n.37 del 13 febbraio 2019 il Decreto Interministeriale del 22 gennaio 2019 "Individuazione della procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare."

rischi muscolo scheletrici mezzi a due ruote

Sono ormai numerose le attività lavorative che comportano la guida di una moto o di un mezzo a due ruote in genere e l'analisi dei rischi ad essa connessa sicuramente considera il rischio di incidente ma spesso trascura il rischio di natura posturale legato al mantenimento di una posizione fissa per lungo parte dell'orario lavorativo.

La sicurezza sul lavoro per tali attività lavorative è sicuramente frutto di un'adeguata e completa valutazione dei rischi ma, al fine di ridurre la possibilità di incidenti e l'insorgenza di disturbi muscolo scheletrici, è altrettanto importante è la consapevolezza ed il coinvolgimento diretto del lavoratore frutto di un'attenta attività di informazione e formazione.

Pubblicato sul sito dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro il testo aggiornato del D.Lgs. 81/2008 coordinato con i successivi ulteriori decreti integrativi e correttivi.
Il testo riporta un quadro complessivo delle principali normative in materia di salute e sicurezza sul lavoro e degli interpelli e circolari ad esso correlate.
L'aggiornamento del documento annovera le seguenti novità:

DPC cantieri

La Commissione degli Interpelli ha risposto ad un quesito formulato dalla Federazione Sindacale Italiana dei Tecnici e Coordinatori della Sicurezza in merito all'obbligatorietà per il datore di lavoro di predisporre sempre misure di protezione collettiva così come previsto dall'art. 148 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., ovvero ha la facoltà di valutare caso per caso quali misure di protezione (collettiva o individuale) implementare in ottemperanza all'art. 111  dello stesso Decreto Legislativo.

La Commissione dopo una ricognizione dei principali articoli in materia (articoli 15, 75, 111 e 148 del Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro) sancisce l'assenza di contrasto tra i citati articoli ribadendo l'obbligatorietà di adottare, nei cantieri temporanei e mobili, dispositivi di protezione collettiva (DPC) essendo l'articolo 148 una disposizione speciale rispetto alla disposizione generale stabilita dall'articolo 111.

Una recente sentenza del Tar del Lazio, accogliendo l’appello presentato dall’Associazione per la Prevenzione e la Lotta all’Elettrosmog (APLE), obbligherà il Ministero dell'Ambiente, dell'Istruzione e della Salute a fare una campagna informativa congiunta rivolta alla popolazione sul corretto uso dei cellulari e sui rischi connessi a tale attività.

Uno dei tanti rischi connessi all'uso del cellulare è infatti quello di esposizione ai campi elettromagnetici.

aggiornamento formazione cantieri stradali

Il decreto 22 gennaio 2019 recante "Individuazione della procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare" ha abrogato e sostituito il precedente decreto interministeriale del 4 marzo 2013 che aveva precedentemente legiferato sullo stesso aspetto, modificando tra l'altro il periodo di validità dei corsi in esso previsti e la loro durata.
A tal proposito l’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE) ha formulato istanza di interpello alla Commissione per gli Interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro per conoscere se alla luce di tale variazione sia necessario procedere ad un adeguamento dei corsi di formazione effettuati,sulla base dell'ormai superato decreto del 2013, prima del 15 marzo 2019 (data di entrata in vigore del nuovo decreto).

La legge di Bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018 n. 145) con l'obiettivo di rafforzare l'attività di contrasto del fenomeno del lavoro sommerso e irregolare e la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, sancisce con l'art.1 comma 445 da un lato il rafforzamento dell'attività di vigilanza dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro dall'altro l'incremento delle sanzioni amministrative e penali a carico del datore di lavoro.

medico competente Roma

Con l'interpello n.4 del 2019 la Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro risponde ad un quesito formulato dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) sulla possibilità di inserimento dei dati sanitari, frutto delle attività di sorveglianza sanitaria dei lavoratori, in un database aziendale complesso gestito direttamente dal Datore di Lavoro o da un lavoratore appositamente incaricato.

rischio chimico

L'INAIL ha di recente pubblicato un opuscolo dal titolo "Agenti chimici pericolosi. Istruzioni ad uso dei lavoratori" indirizzato ai lavoratori ed anche ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza RLS con l'obbiettivo di descrivere gli aspetti principali dei rischi connessi all'utilizzo di agenti chimici pericolosi.

codice di prevenzione incendi

Il 20 ottobre 2019 è entrato in vigore il Decreto del Ministero dell'interno del 12 aprile 2019 "Modifiche al decreto 3 agosto 2015, recante l'approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell'articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139." che come recita il titolo introduce alcune importanti modifiche al Decreto Ministeriale del 3 agosto 2015. Al fine di rendere più chiare le modifiche introdotte da tale normativa il dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile ha emanato una circolare, la n.15406 del 15 ottobre 2019, che meglio evidenzia elementi di novità introdotti dal decreto in argomento.

rischio incendio attività commerciali

Pubblicato nell Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.281 del 3 dicembre 2018 il Decreto Ministeriale del 23 novembre 2018 "Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attività commerciali, ove sia prevista la vendita e l'esposizione di beni, con superficie lorda superiore a 400 mq, comprensiva di servizi, depositi e spazi comuni coperti, ai sensi dell'articolo 15, del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139 - modifiche al decreto 3 agosto 2015".

La norma si applica, in alternativa alle specifiche norme tecniche di prevenzione incendi di cui al decreto del Ministro dell'interno 27 luglio 2010, a tutte le attività commerciali, di nuova realizzazione o esistenti, ove si effettui la vendita e l'esposizione di beni, con superficie lorda superiore a 400 mq comprensiva di servizi, depositi e spazi comuni coperti definiti con il numero 69 all'allegato I del DPR n.151 del 1° agosto 2011.

Pubblicato sul sito dell'INAIL nella sezione pubblicazioni il volume intitolato "La valutazione del rischio vibrazioni" realizzato a cura del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale dell’INAIL.

Il documento rivolto a datori di lavoro, RSPP, RLS ed a tutti coloro che si occupano di sicurezza sul lavoro ha l'obiettivo di guidare il lettore nella valutazione del rischio di esposizione a vibrazioni meccaniche trasmesse al sistema mano-braccio e/o al corpo intero.

L'Inail ha reso disponibile nell'ambito della collana "Salute e Sicurezza" il "Manuale per la valutazione del rischio chimico correlato alle merci sbarcate in ambito portuale" redatto a valle di un progetto co-finanziato dall'Inail stessa e dall'Autorità Portuale di Ravenna e realizzato in collaborazione con la Fondazione Alma Mater - Università di Bologna, la locale AUSL (SPSAL di Ravenna), tutte le aziende portuali, il Coordinamento RSPP e degli RLS di sito, nonché i Chimici del Porto di Ravenna.

interpello sicurezza sul lavoro

Pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro la risposta della Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro al quesito formulato dalla regione Toscana in merito alla possibilità da parte degli Enti ispettivi di poter applicare la Circolare “Orientamenti pratici per la determinazione delle esposizioni sporadiche e di debole intensità (ESEDI) all'amianto nell'ambito delle attività previste dall'art. 249 c. 2 del D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 come modificato e integrato dal D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106” con particolare riferimento al punto d) del l'allegato 1 alla circolare stessa.

rischio biologico indoor

La contaminazione biologica delle superfici ad opera di agenti fungini è normalmente associata ad ambienti di lavoro, quali  caseifici, salumifici, cartiere, stalle, serre, ecc., a causa della particolare umidità che li caratterizza, tuttavia non si può escludere che possa anche manifestarsi in ambienti lavorativi indoor, quali scuole e uffici, dove materiali utilizzati per strutture ed arredi (tappezzerie, vernici, colle, legno, materiale cartaceo, piante ornamentali, ecc.) nonchè polvere ed alimenti non adeguatamente conservati possono costituire sorgenti interne per l'accumulo ed rilascio di tali contaminanti.