Testo Unico: nuova modifica in materia di rischio biologico

rischio biologico

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Decreto legge n. 149 del 9 novembre 2020 recante “Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”.

Il Decreto legge con l’articolo 17 interviene in materia di sicurezza sul lavoro sostituendo interamente gli allegati XLVII e XLVIII afferenti al titolo X dal titolo “Esposizione agli agenti biologici”.

 

Al fine di comprendere la funzione delle misure indicate nei due allegati, si rammenta che ai sensi del testo unico sulla sicurezza sul lavoro gli agenti biologici sono classificati in quattro gruppi (gruppo 1, gruppo 2, gruppo 3 e gruppo 4) in ordine crescente direttamente proporzionale al livello di rischio di infezione.

Ed è proprio in funzione del gruppo di appartenenza degli specifici agenti biologici che sono definite le misure specifiche da adottare per la prevenzione e la protezione del rischio cui sono esposti i lavoratori.

L’allegato XVLII “Specifiche sulle misure di contenimento e sui livelli di contenimento” infatti definisce infatti in funzione del gruppo di appartenenza degli agenti biologici le specifiche misure da adottare nelle strutture sanitarie e veterinarie nonché nei laboratori e negli stabulari, mentre l’allegato XVLIII “Specifiche per processi industriali” definisce le misure da adottare nelle attività industriali.

Il decreto legge Decreto legge n. 149 del 9 novembre 2020 fornisce inoltre un importante chiarimento specificando che laddove nella tabella sia indicato che l’applicazione della specifica misure sia raccomandata si intende che le stesse debbano essere applicate in linea di principio salvo che i risultati della valutazione dei rischi non indichino il contrario.

Leggi il testo integrale del Decreto legge n. 149 del 9 novembre 2020 recante “Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”.