La sorveglianza sanitaria dei medici in continuità assistenziale
La Commissione per gli Interpelli risponde ad un quesito formulato dalla Regione Lazio in merito all'obbligo di sorveglianza sanitaria nei confronti di medici di continuità assistenziale.
La richiesta è stata originata dalla mancata partecipazione di alcuni medici alla visita medica di sorveglianza sanitaria, rifiuto che è tato giustificato da questi ultimi inquanto la norma che disciplina tale attività non è "applicabile alla fattispecie contrattuale ad essi inerente, asserendo la sola facoltà (e non l’obbligo) da parte degli stessi di beneficiare della sorveglianza sanitaria”.





L'USB (Unione Sindacale di Base) ha richiesto il parere della Commissione degli Interpelli per avere chiarimenti sul soggetto su cui devono ricadere gli oneri finanziari sostenuti per permettere al lavoratore soggetto a
La Regione Toscana ha interrogato la Commissione per gli Interpelli in merito la possibilità di annoverare fra i costi per la sicurezza, dettagliati nel Piano di Sicurezza e Coordinamento ai sensi dell'art. 100 comma 1 del D.Lgs. 81/2008 e ss.mm.ii., una piattaforma aerea su carro; tale attrezzatura ha la funzione di sostituire una ponteggio fisso poiché si ritiene che la stessa garantisca maggiori condizioni di sicurezza per l'esecuzione dei lavori previsti.
Con l'interpello n.12/2016 la Commissione per gli Interpelli risponde ad un quesito formulato dalla Regione Toscana sulla possibilità di poter considerare la segnaletica e delimitazione di cantiere prevista dal Codice della Strada e definita dal DM del 10 luglio 2002 quale soluzione per l'adempimento degli obblighi sanciti dall'art.109 del d.lgs. n. 81/2008”.
La Commissione degli Interpelli risponde all'istanza formulata dalla UILtrasporti sull'obbligo da parte del Datore di Lavoro di dover annoverare nel corso della
Opuscolo informativo dell'INAIL che fornisce chiarimenti sull'indennizzo degli infortuni in itinere.
Una nuova guida pubblicata dall'INAIL e redatta dal gruppo di lavoro costituito da rappresentanti del Ministero del Lavoro, da rappresentanti del Ministero della Salute, da rappresentanti dell’INAIL (CONTARP e DIT), da rappresentanti del Coordinamento tecnico delle Regioni e del Comitato Elettrotecnico Italiano affronta il rischio, particolarmente grave per la sicurezza, di caduta dall'alto nelle attività lavorative, non configurabili come lavori sotto tensione, svolte nell’ambito degli interventi per la costruzione, demolizione, esercizio e manutenzione delle linee elettriche aeree.
Il Decreto Legislativo n.159 del 1° agosto 2016 recepisce interamente la direttiva 2013/35/UE sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) ed interviene aggiornando la precedente disciplina costituita dal titolo VIII, capo IV del d.lgs. 81/2008.
Un interessante documento divulgativo redatto a cura del dipartimento Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione (CONTARP) dell'INAIL si sofferma sulla prevenzione e protezione del rischio di incendio e di esplosione all'interno di unpianti di demolizione dei veicoli fuori uso.
Con il Decreto Ministeriale del 12 luglio 2012 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 184 dell’8 Agosto 2016 recante "Modifiche relative ai contenuti degli allegati 3A e 3B del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e alle modalità di trasmissione dei dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori." si è provveduto all'ennesima modifica dei contenuti delle cartella sanitaria e di rischio, dei contenuti minimi del giudizio di idoneità, nonchè dei contenuti e delle modalità di trasmissione delle informazioni relative a i dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori.
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.193 del 19 agosto 2016 l’Accordo Stato Regioni del 7 luglio 2016 finalizzato alla individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi per i responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione, ai sensi dell’articolo 32 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni.
Il 9 agosto 2013 con l'approvazione della Legge n. 98 di conversione, con modificazioni, del Decreto Legge 21 giugno 2013, n. 69 "Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia" (pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 194 del 20 agosto 2013), veniva introdotto nel panorama legislativo in materia di sicurezza sul lavoro il concetto di credito formativo.
In questo articolo sono dettagliate le principali novità introdotte dal nuovo Accordo Stato Regioni del 7 luglio 2016 in merito alla formazione ed aggiornamento di Responsabili ed Addetti del Servizio di Prevenzione.
Approvato il 7 luglio 2016 l'accordo che dispciplina la durata ed i contenuti minimi dei corsi di formazione rivolti a Responsabili ed Addetti del Servizi di Prevenzione e Protezione, ai sensi dell’articolo 32 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni.
Con l'interpello n.10/2016 la Commissione per gli Interpelli formula interessanti chiarimenti in tema di amianto con particolare riferimento alla gestione dei materiali contenenti amianto presenti all'interno di impianti tecnici e produttivi.
Pubblicato in data 10 giugno 2016 sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il testo aggiornato del D.Lgs. 81/2008 coordinato con i successivi ulteriori decreti integrativi e correttivi.
La Commissione per gli Interpelli risponde ad un istanza di interpello formulata da Utilitalia in merito alle metodiche di valutazione del rischio chimico nei siti contaminati ed in cui sono attive procedure di bonifica.
L'art. 97 del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro attribuisce specifici obblighi al Datore di Lavoro dell'impresa affidataria in cantiere ed in particolare il comma 3-ter del citato articolo prescrive che il datore di lavoro, nonché i dirigenti ed i preposti siano in possesso di adeguata formazione per lo svolgimento delle attività in esso prescritte.
Con la sentenza n. 31300 del 22 luglio 2013 la Corte Suprema di Cassazione ha fornito alcuni importanti chiarimenti in materia di tutela del lavoratore distaccato.