Irregolarità del DURC e sospensione del titolo abilitativo

durcCon l'interpello 1/2016 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali risponde a due quesiti formulati dal Consiglio Nazionale degli Ingnegneri sulla corretta interpretatone da dare ai commi 9 e 10 dell'art. 90 del D.Lgs.81/2008, in tema di obblighi del committente o del responsabile dei lavori e dell’assenza del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) di imprese o lavoratori autonomi nei cantieri.

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Uso in sicurezza del trabattello

uso in sicurezza del trabattelloI trabattelli sono torri mobili costituite da elementi prefabbricati che presentano uno o più impalcati di lavoro e appoggiano a terra permanentemente su ruote destinati ad essere utilizzati nelle lavorazioni nelle quali ci sia la necessità di operare in altezza.
Su tale attrezzatura l'INAIL ha pubblicato due utili documenti destinati a datori di lavoro e lavoratori. 

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Comunicazione telematica infortuni e malattie professionali

INAIL comunicazione telematicaIl 22 Marzo è entrato in vigore il D.Lgs. 151/2015 che con l'articolo 21 del modifica l'articolo 53 del DPR n. 1124/65 in materia di comunicazione relativa ad infortuni sul lavoro e malattie professionali.

Le modifiche intervengono attribuendo l'obbligo di denuncia al medico che si occupi di prestare la prima assistenza a un lavoratore infortunato sul lavoro, il quale provvede alla trasmissione del certificato telematico all'istituto assicuratore contestualmente alla sua compilazione.

Il principale cambiamento interessa infatti il settimo comma dell'art.53 del citato DPR che è integrato con quanto segue:

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La gestione del fumo di tabacco in azienda

gestione del fumo in aziendaL'INAIL ha pubblicato sul proprio sito istituzionale un utile manuale sulla gestione del fumo di tabacco in azienda.

L'entrata in vigore della legge 3/2003 che, con il suo art.51, sancisce il divieto di fumo in tutti i luoghi chiusi non privati, ha segnato la necessità anche da parte del datore di lavoro di gestire il fumo di tabacco all'interno della propria azienda.

Il documento, realizzato dal Dipartimento di Medicina, Epidemiologia, Igiene del Lavoro ed Ambientale, si propone quale strumento, a disposizione del datore di lavoro e delle varie figure aziendali, per l'informazione dei lavoratori ed il perseguimento di un miglioramento della salubrità degli ambienti di lavoro, fornendo in primis indicazioni di carattere generale sul fumo di tabacco e sui rischi ad esso connessi.

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Macchine da piccola perforazione

macchine perforazioneUn nuovo documento pubblicato dall'INAIL e redatto dal "Dipartimento Innovazioni Tecnologiche e Sicurezza degli Impianti, Prodotti ed Insediamenti Antropici" illustra i mutamenti introdotti dalle nuove norme della serie EN 16228, pubblicate in Gazzetta Ufficiale a febbraio 2015.
Tali norme, sotituiscono la EN 791, specifica per le perforatrici, e la EN 996, dedicata alle apparecchiature per palificazione, introducendo per le perforatrici significative importanti innovazioni dal punto di vista costruttivo,
con riflessi particolarmente rilevanti in particolare sulle perforatrici per diametro non superiore a 350 mm, normalmente di dimensioni relativamente piccole.

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Jobs Act: le principali modifiche al testo unico

gazzetta ufficialeCon l'approvazione del Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 151 recante "disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunita', in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183" sono state introdotte importanti modifiche all'attuale normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Di seguito le principali modifiche racchiuse nell'articolo 20 del citato decreto legislativo:

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Fornitura di calcestruzzo: quali adempimenti per la gestione delle interferenze?

fornitura cementoCon la nota n. 2597 del 10 febbraio 2016 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha fornito importanti chiarimenti in merito alla necessità/obbligo di redazione del Piano Operativo di Sicurezza (POS) o di partecipazione al Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza (DUVRI) da parte delle aziende che si occupano della fornitura di calcestruzzo in cantiere.

Il punto di partenza è rappresentato dall'art. 96 "Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti" del Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro il cui comma 1 sancisce l'obbligo per "I datori di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici, anche nel caso in cui nel cantiere operi una unica impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti" di redigere "il piano operativo di sicurezza di cui all’articolo 89, comma 1, lettera h)" precisando tuttavia al comma successivo che tale obbligo "non si applica alle mere forniture di materiali o attrezzature. In tali casi trovano comunque applicazione le disposizioni di cui all’articolo 26."

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Il rischio biologico negli ambulatori "Prime cure"

rischio biologico ambulatoriCon la pubblicazione del documento dal titolo "Il rischio biologico negli ambulatori "Prime cure" INAIL Proposta di valutazione attraverso una metodologia integrata" la Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione dell’ Inail si propone di introdurre un algoritmo per la valutazione del rischio biologico all'interno di quelle strutture sanitarie in cui sono fornite le prime cure ambulatoriali.

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Nuova classificazione della formaldeide: cosa cambia?

formaldeide freeDal 1° gennaio 2016, in conformità a quanto stabilito dal Regolamento (UE) N. 605/2014 recante “modifica, ai fini dell’introduzione di indicazioni di pericolo e consigli di prudenza in croato e dell’adeguamento al progresso tecnico e scientifico, del regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele”, la formaldeide, classificata in origine quale "sospetta cancerogena", muta la sua classificazione e rientra nella classe "Cancerogeno 1B" ovvero sostanza per le quale sono noti effetti cancerogeni sulla base di studi condotti sull’uomo e sostanze per le quali si presumono effetti cancerogeni per l’uomo sulla base di studi condotti su animali.

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Testo Unico - aggiornamento settembre 2015

aggiornamento normativo sicurezza sul lavoroPubblicato sul sito istituzionale del MInistero del Lavoro e delle Politiche sociali il testo del D.Lgs. 81/2008 coordinato con le disposizioni integrative e correttive in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il testo aggiornato al settembre 2015 risulta integrato rispetto alla precedente edizione con le seguenti novità:

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Ambienti confinati e settore navale

cantiere navaleCon l'interpello n.10/2015 Confindustria intende conoscere il parere della Commissione degli Interpelli in merito all'applicabilità della specifica normativa in materia di ambienti sospetti di inquinamento o confinati al settore della manutenzione, riparazione e trasformazione navale.

Nel dettaglio si sottolinea come il DPR 177/2011 "Regolamento recante norme per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinanti, a norma dell'articolo 6, comma 8, lettera g), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81" sia applicabile esclusivamente ai lavori che si svolgano in ambienti di cui agli articoli 66 - ambienti sospetti di inquinamento - e 121 - scavi in cui vi sia possibile presenza di gas - del testo unico in materia di sicurezza sul lavoro nonchè a vasche, canalizzazioni, tubazioni, serbatoi, recipienti e silos (punto 3 allegato IV del citato D.Lgs.); pertanto la citata normativa non sarebbe applicabile alle diverse attività in ambito portuale.

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La sicurezza in risonanza magnetica

risonanza magneticaPubblicato dall'INAIL il documento dal titolo "Indicazioni operative dell’Inail per la gestione della sicurezza e della qualità in Risonanza Magnetica" un utile strumento per la gestione del rischio in un settore, quale quello sanitario, estremamente complesso.

L'utilizzo in ambito sanitario di apparecchi diagnostici a Risonanza Magnetica (RM) comporta l'esposizione di lavoratori e pazienti a rischi legati alle caratteristiche tecnologiche e strutturali dell'apparecchiatura stessa, dei quali molti sono dovuti a:

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L'aggiornamento del formatore per la salute e la sicurezza sul lavoro

formazione SSLIl Decreto Interministeriale del 6 marzo 2012 individua le modalità con le quali il formatore-docente debba aggiornarsi definendo che "Ai fini dell’aggiornamento professionale, il formatore-docente è tenuto con cadenza triennale, alternativamente:
- alla frequenza, per almeno 24 ore complessive nell’area tematica di competenza, di seminari, convegni specialistici, corsi di aggiornamento, organizzati dai soggetti di cui all’articolo 32, comma 4, del D.Lgs. n. 81/2008 s.m.i.. Di queste 24 ore almeno 8 ore devono essere relative a corsi di aggiornamento;
- ad effettuare un numero minimo di 24 ore di attività di docenza nell’area tematica di competenza."

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Grandi rischi: Direttiva Seveso III

Direttiva Seveso IIIPubblicato in Gazzetta Ufficile il 14 luglio 2015, entreto in vigore il 29 luglio, il Decreto Legislativo n.105 del 26 giugno 2015 "Attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose".
La norma recepisce la Direttiva Seveso III che aggiorna e sostituisce integralmente le precedenti Direttive in materia con lo copo in primis di adeguarsi alla recente disciplina che ha modificato sensibilmente il sistema di classificazione, etichettatura ed imballaggio delle sostanze pericolose.

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Sorveglianza sanitaria "straordinaria" e visita degli ambienti di lavoro

medicina lavoroTra i compiti attribuiti dal Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro al Medico Competente vi è quello di:

1. effettuare la sorveglianza sanitaria anche nel caso in cui "il lavoratore ne faccia richiesta e la stessa sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi lavorativi" (art. 41 comma 1 lettera b) del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.);
2. visitare "gli ambienti di lavoro almeno una volta all’anno o a cadenza diversa che stabilisce in base alla valutazione dei rischi" (art. 25 comma 1 lettera l) del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.).

Su questi due temi la CISL nazionale ha interrogato la Commissione per gli Interpelli chiedendo di conoscere se:

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Locali interrati e seminterrati

locali interrati e seminterratiCon l'interpello n.5/2015 la Commissione risponde ad un quesito formulato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri in merito alla corretta interpretazione di quanto disposto dall'art.65 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. in merito alla destinazione ad attività lavorativa di locali interrati e seminterrati.

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Il dirigente per la sicurezza e la delega di funzioni

delega dirigente sicurezza sul lavoroCon l'Interpello n.7/2015 del 2 novembre 2015 la Commissione per gli interpelli risponde ad una richiesta di chiarimento formulata dall'Unione Sindacale di Base dei Vigili del Fuoco circa la delega di funzioni e nel dettaglio sulla possibilità da parte del lavoratore di poter rifiutare eventuali deleghe formulate dal Datore di Lavoro e/o da un suo delegato.

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La valutaione dei rischi e la formazione di un lavoratore adibito a nuove mansioni nell'ambito della medesima figura professionale

Valutazione dei rischiL'ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) ha inoltrato istanza di interpello per avere dei chiarimenti in merito a valutazione dei rischi per la mansione e formazione del lavoratore qualora questi, seppur in possesso di formazione per lo svolgimento di una determinata attività, venga assegnato altresì allo svolgimento di ulteriori singole mansioni che, seppur non svolte in precedenza, siano annoverate nell'attività principale per la quale è stata erogata la formazione stessa.

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Commissione per gli Interpelli su formazione RSPP e codice ATECO

formazione SSLLa Federazione ANIE chiede di conoscere quali siano i criteri per la corretta identificazione del macrosettore di riferimento e del corso di formazione modulo B per Responsabile del Servizio di Prevenzione e di Protezione dopo l'introduzione del nuovo sistema di classificazione delle attività economiche ATECO 2007, essendo la normativa di riferimento (Accordo Stato-Regioni del 26 gennaio 2006 sulla formazione del RSPP) riferita alla ormai obsoleta classificazione ATECO 2002.

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POS e impresa familiare

Piano Operativo di Sicurezza RomaCon l'interpello n.03/2015 la Commissione degli Interpelli risponde alla Federazione Nazionale UGL Sanità che ha chiesto chiarimenti sulla necessità da parte delle imprese familiari, che operano in un cantiere temporaneo e mobile, di redigere il piano operativo di sicurezza POS di cui all'art. 89, comma 1, lettera h) del d.lgs. n. 81/2008 riportando tutti i contenuti minimi previsti dall'allegato XV dello stesso decreto legislativo.

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La prevenzione degli incendi negli impianti fotovoltaici

rischio incendio negli impianti fotovoltaiciLa Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica del Copro Nazionale dei Vigili del Fuoco ha pubblicato sul proprio sito istituzionale il documento dal titolo "Relazione tecnica sugli incendi coinvolgenti impianti fotovoltaici" redatto a cura del Nucleo Investigativo Antincendi di Roma Capannelle.

La guida si applica a tutti gli impianti fotovoltaici di tipo fisso destinati ad operare in parallelo alla rete del distributore di energia e ad impianti fotovoltaici di tipo isolato e fornisce un'analisi delle principali cause di incendio che possono originarsi nei pannelli, nei quadri stringa, nei cavi, nei cablaggi e negli inverter.

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Ingegnere e requisiti del formatore

formatoreCon l'entrata in vigore del Decreto Interministeriale del 6 marzo 2013 sono stati identificati i criteri che devono possedere i formatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro; alla luce di tale decreto, perr poter essere qualificato, il docente dovrà dimostrare di possedere un diploma di scuola media superiore e di ottemperare ad uno dei sei requisiti definiti dallo stesso.

Il citato decreto individua inoltre tre distinte aree tematiche di formazione ed è proprio su tale aspetto che verte l'istanza di interpello formulata dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri, il quale chiede di conoscere se un Ingegnere, che svolga attività professionale in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, possa svolgere, in base al proprio titolo di studio e profilo professionale, il ruolo di formatore in tutte le aree tematiche previste.

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