Il Ministero dell'Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha pubblicato la Nota prot. n. 0019672 del 21 settembre 2026, fornendo importanti chiarimenti sull'assoggettabilità degli impianti di stoccaggio e trattamento rifiuti alle procedure di prevenzione incendi del D.P.R. 151/2011.
Per garantire la piena conformità aziendale, prevenire sanzioni ed effettuare un corretto adeguamento normativo, è essenziale avvalersi di un professionista qualificato come RSPP e procedere alla costante redazione o all'aggiornamento del Documento di valutazione dei Rischi.

Cosa stabilisce la Nota n. 0019672/2026 dei Vigili del Fuoco

La Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica, Antincendio ed Energetica ha precisato che gli impianti destinati allo stoccaggio o al trattamento dei rifiuti non sono espressamente contemplati come categoria autonoma all'interno dell'Allegato I del D.P.R. 151/2011.

Normativa antincendio e idoneità tecnica degli addetti

Il Ministero ricorda che gli impianti di gestione rifiuti devono sempre garantire la conformità al Testo Unico sulla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro (D.Lgs. 81/08). Inoltre, ove ne ricorrano le condizioni, occorre applicare la Regola Tecnica Verticale di prevenzione incendi introdotta dal D.M. 26 luglio 2022.

Come adeguare la tua azienda a Roma

Garantire la sicurezza e la conformità antincendio negli impianti di gestione dei rifiuti richiede un'analisi tecnica approfondita:

  • Valutazione del rischio incendio: identificare i pericoli legati allo stoccaggio e al trattamento dei materiali e adottare le misure di prevenzione necessarie.
  • Incarico di RSPP esterno: affidarsi a un consulente esperto che segua l'azienda negli adempimenti e nel rapporto con gli organi di controllo.